Tutela e Valorizzazione del Patrimonio
La Pineta di Arenzano è un laboratorio unico dell’architettura italiana del Novecento. La Fondazione ne promuove la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione attraverso progetti culturali di respiro nazionale.
Abitare la Vacanza — Pineta Modernissima
Il festival dell’architettura che indaga le sperimentazioni dell’abitare nel progetto del litorale. Promosso dalla Fondazione Pineta di Arenzano in collaborazione con l’associazione culturale plug_in, curato dall’Arch. Emanuele Piccardo.
Un progetto triennale (2026–2028) che porterà alla costituzione dell’Archivio della Pineta di Arenzano, raccogliendo documenti, fotografie e studi dispersi in fondi pubblici e collezioni private.
Un laboratorio dell’architettura moderna italiana
La Pineta di Arenzano nasce da un’intuizione straordinaria: trasformare un tratto della Riviera ligure in un insediamento privato per il tempo libero, capace di diventare un autentico laboratorio dell’architettura italiana del Novecento.
La Marchesa Matilde Negrotto Cambiaso e il Marchese Marcello Cattaneo Adorno affidano a Ignazio Gardella e Marco Zanuso la progettazione del piano di lottizzazione, con la visione di creare un buen retiro per l’alta borghesia milanese.
Gardella e Zanuso redigono il piano urbanistico che dà forma alla Pineta: un progetto che nel 2026 compie settant’anni e che trasformò progressivamente la costa in un insediamento unico nel panorama italiano.
Nel giro di pochi anni ville, alberghi, residenze collettive e spazi comuni prendono forma per mano dei più importanti protagonisti dell’architettura italiana: Gardella, Zanuso, Magistretti, Ponti, Caccia Dominioni, Menghi, Castelli Ferrieri.
La Pineta è un esempio emblematico di integrazione tra architettura, paesaggio e natura. Molte ville sono ancora abitate e trasformate nel tempo: conoscerne il valore è il primo passo per conservarle con la giusta sensibilità.
I maestri che hanno costruito la Pineta
Il festival “Abitare la Vacanza” mette al centro le architetture firmate dai protagonisti del razionalismo e del modernismo italiano, indagandone qualità e relazione con il paesaggio attraverso campagne fotografiche e studi dedicati.
Programma — 3–5 luglio 2026
Tre giorni di talk, proiezioni, reading e visite guidate alle architetture della Pineta, con il conferimento dei Premi Abitare la Vacanza 2026.
Marco Del Francia — Presidente BACO
Emanuele Piccardo
Arch. Nicola Agazzi
alla presenza del regista Davide Maffei
Portichetto (Gardella), Casa Leto di Priolo (Zanuso), Casa Arosio (Magistretti), Villa Ercole (Gio Ponti), Case a schiera (Menghi)
a Marina Grande
Seconda sessione — Condominio La Rotonda (Gardella & Castelli Ferrieri)
Chiesa dei Santi Martino e Alessandro — Luigi Caccia Dominioni
Pianificazione della vacanza moderna e futuro di Marina Grande
I riconoscimenti dell’edizione 2026
Per il restauro di Villa Magistretti a San Martino di Castrozza, condotto con straordinaria sensibilità nel rispetto dell’opera originale di Bruno Morassutti.
A Valentina e Antonella Morassutti per la cura della casa di famiglia progettata dal padre Bruno. Alla Famiglia Biscaldi per aver mantenuto intatta Casa Leto di Priolo (Zanuso, 1959–63).
Per la ricerca “Ville di Ronchi e Poveromo — Architetture e società 1900–1970”: un caso studio inedito che amplia la conoscenza dell’architettura balneare italiana.
Verso l’Archivio della Pineta di Arenzano
Il festival è il punto di partenza di un percorso più ampio: la costituzione di un Archivio permanente della Pineta di Arenzano, che raccoglierà e metterà in rete disegni, fotografie, documenti e studi oggi dispersi tra archivi fotografici, fondi pubblici e collezioni private.
Nel 2026 il curatore Emanuele Piccardo ha avviato le campagne fotografiche sulle opere di Gardella, Zanuso, Magistretti e Caccia Dominioni. Nelle edizioni 2027 e 2028 altri fotografi indagheranno il patrimonio costruito, allargando progressivamente la mappa delle architetture documentate.
Il progetto triennale
Prima edizione a Pineta di Arenzano. Campagne fotografiche su Gardella, Zanuso, Magistretti e Caccia Dominioni. Tre giorni di eventi, talk e visite guidate.
Seconda edizione: nuove campagne fotografiche con altri autori, approfondimento su ulteriori architetture della Pineta, avanzamento del progetto Archivio.
Terza edizione: presentazione dell’Archivio della Pineta di Arenzano, pubblicazione del volume monografico e della rivista annuale dedicata al patrimonio architettonico.
Chi sostiene il festival
Il festival è organizzato e promosso dalla Fondazione Pineta di Arenzano e da plug_in, con il patrocinio di Do.co.mo.mo Italia, Inarch Liguria e Ordine degli Architetti di Genova. Il responsabile per la Fondazione è il Vice Presidente Avv. Davide Ragosa.